La formula natura + uomo = paesaggio è al centro della mia ricerca artistica.

Le modalità con le quali ci approcciamo agli ambienti naturali, producendo di conseguenza

immagini, descrivono inevitabilmente l’esperienza che ne deriva.

 

Dal più piccolo pulviscolo di polline, ai sassi di un fiume, dal volo di una farfalla, alle alte

vette dei monti e ancora dalla comparsa di un arcobaleno, fino al cosmo stellato, la

natura si rivela cosa viva che agisce nello spazio tridimensionale.

Nel mio lavoro, infatti presto particolare attenzione alla forma e alla composizione dei

materiali che utilizzo, siano essi poster di carta, chili di coriandoli, polveri, libri, carte

decorative o ceramiche. Intervengo su di essi, agendo con modalità quali l’accumulo

e l’isolamento, la verticalità e l’orizzontalità, il gruppo in rapporto al singolo, l’apertura

piuttosto che il desiderio di creare un luogo chiuso, facendo in modo che lo spettatore entri in 

relazione con gli oggetti che vivono nell’ambiente e si senta parte dell’opera.