My work investigates the relationship between the environment and that which happens within it, in the dimension in which the context and the subject relate and change between them.

 

The dialogic relationship between the installation and the place generates suggestions of change.

 

I use diverse materials upon which I operate with a process of readjustment, creating a new visual dimension and reflecting upon the characteristics everywhere in the materials that I use.

I’m not interested in having complete control over the work, inasmuch it is not a whole, because it is completed in the space with the viewer.

 

I don’t follow an ideal of a finished work, because the interaction with the public is decisive and stimulating.


Nel mio lavoro indago il rapporto tra l’ambiente e ciò che in esso accade, intervenendo nello spazio che ho a disposizione, sia esso all’interno o all’esterno di una cornice.


Lo spazio e l’intervento artistico si relazionano e si modificano tra loro.


Pratico una separazione tra gli elementi che osservo, creando una distanza che mette in 

evidenza i vari strati di cui è composta un’immagine.


Presto particolare attenzione alla forma e alla composizione dei materiali che 

utilizzo, siano essi poster di carta, chili di coriandoli, carte decorative, tavole zoologiche o barattoli di vetro. 

Mi servo di tutti questi elementi con modalità quali l’accumulo e l’isolamento, la verticalità e l’orizzontalità, il gruppo in rapporto al singolo, l’apertura piuttosto che il desiderio di creare un luogo chiuso, facendo in modo che lo spettatore entri in relazione con gli oggetti che vivono nell’ambiente e si senta parte dell’opera.